Il problema di partenza e a chi si rivolge DietApp
Prima di scrivere una riga di codice abbiamo definito il problema in modo stretto, perché in ambito alimentare un perimetro largo è quasi sempre un perimetro sbagliato.
Chi decide di rimettere ordine nella propria alimentazione si ferma quasi sempre allo stesso ostacolo pratico: sapere cosa mangiare oggi, a pranzo, con quello che ha in casa. I calcolatori online restituiscono un numero di calorie e finiscono lì. Le tabelle scaricate da internet valgono per chiunque e quindi per nessuno in particolare, perché non tengono conto né dell'obiettivo né degli alimenti che una persona non vuole o non può mangiare.
DietApp parte da questo punto. L'app raccoglie età, peso, altezza, livello di attività, obiettivo e alimenti da escludere, e su questi dati genera un piano alimentare completo, organizzato per pasti e per giorni. È pensata per una persona adulta in buona salute che cerca uno schema di partenza ordinato e un modo per seguirlo nel tempo. Non è pensata per chi ha una condizione clinica: in quel caso serve un professionista, e l'app lo dice apertamente in più punti.
DietApp è un prodotto proprietario dello studio. L'abbiamo progettata, sviluppata e pubblicata noi, e continuiamo a mantenerla. Questo cambia il modo in cui prendiamo le decisioni tecniche, perché ogni scelta ha una conseguenza diretta sui costi di esercizio, sul carico di supporto e su quanto tempo resta per le funzioni nuove.
Cosa fa l'app per il piano alimentare, funzione per funzione
Per ogni funzione indichiamo anche come è realizzata, così il quadro tecnico resta verificabile.
Profilo e obiettivo
L'utente inserisce età, peso, altezza, livello di attività, obiettivo e alimenti da escludere. I dati restano legati al singolo account su Firestore e vengono raccolti con consenso esplicito, perché rientrano nella categoria dei dati relativi alla salute.
Generazione del piano alimentare
Dal profilo l'app costruisce un piano suddiviso per pasti. Il fabbisogno stimato e la ripartizione dei macronutrienti si calcolano con formule note; il modello di intelligenza artificiale lavora dopo, sulla composizione dei pasti, e il risultato passa da un controllo di validità prima di essere mostrato.
Ricalcolo quando cambiano peso o obiettivo
Il piano resta uno stato che evolve nel tempo. Quando l'utente aggiorna il peso o cambia obiettivo, l'app rigenera la parte del piano che non regge più i nuovi vincoli, mantenendo esclusioni e preferenze già dichiarate.
Ricettario italiano
Oltre 400 ricette italiane con valori nutrizionali già calcolati. Essendo i valori noti a priori, una sostituzione dentro il piano resta coerente con il conteggio dei macronutrienti senza rifare i calcoli a ogni interazione.
Bianca, l'assistente in chat
Risponde su sostituzioni, porzioni e organizzazione dei pasti, con il contesto del piano attivo. È il canale con cui l'utente corregge il piano senza doverlo rigenerare da capo.
Stima da foto del piatto
Da una fotografia l'app restituisce una stima di calorie e macronutrienti. È una stima, e l'app la presenta come tale: serve a registrare un pasto fuori piano, senza pretesa di certificare un valore.
Diario e tracciamento del peso
Registrazione dei pasti e delle misurazioni, con grafici di andamento nel tempo. I dati storici restano dell'utente e alimentano il ricalcolo.
Abbonamento e area Premium
Le funzioni a pagamento sono sbloccate tramite gli abbonamenti di Google Play, con la titolarità dell'acquisto verificata lato app attraverso RevenueCat.
Come l'intelligenza artificiale genera il piano e perché il ricalcolo è la parte difficile
La generazione è la parte visibile. Il ricalcolo è quella che ha richiesto più lavoro.
Generare un piano da zero è, tutto sommato, un problema circoscritto: ci sono vincoli in ingresso, un intervallo calorico, una ripartizione dei macronutrienti, un elenco di alimenti da escludere. Il modello compone i pasti dentro quei limiti e l'app verifica che l'output rispetti la struttura attesa prima di salvarlo. Se non la rispetta, si scarta e si rigenera. Un risultato malformato che arriva all'utente costa più di una seconda chiamata.
Il ricalcolo è un problema diverso. Quando il peso cambia o l'obiettivo si sposta, la reazione istintiva sarebbe rigenerare tutto. È la soluzione peggiore su tre fronti. Rompe la continuità per chi usa il piano da settimane e si ritrova un menu completamente diverso senza averlo chiesto. Manda perse le correzioni fatte a mano o attraverso la chat. E moltiplica il costo delle chiamate al modello, che in un'app freemium ricade per intero su chi la pubblica.
La soluzione che abbiamo adottato tratta il piano come uno stato da aggiornare, non come un documento da riscrivere. Le preferenze, le esclusioni e le sostituzioni accettate dall'utente sono dati persistenti, separati dal piano generato: sopravvivono a ogni rigenerazione e rientrano come vincoli nella chiamata successiva. Cambia il fabbisogno, quindi cambiano le quantità e i pasti che non rientrano più nei nuovi limiti, mentre il resto resta dov'era. È meno spettacolare di una rigenerazione completa, ma è l'unico comportamento che una persona percepisce come corretto.
Il ricettario da oltre 400 ricette italiane e perché abbiamo scelto la cucina italiana
Il ricettario è la parte meno automatizzabile del prodotto e quella che regge la differenza rispetto a un generatore generico.
Un piano alimentare fallisce quasi sempre per un motivo banale: propone piatti che la persona non sa cucinare o ingredienti che non trova al supermercato sotto casa. Per questo il ricettario di DietApp raccoglie oltre 400 ricette italiane, con i valori nutrizionali già calcolati per ciascuna. Abbiamo scelto la cucina italiana per una ragione pratica: sono piatti con ingredienti reperibili ovunque, porzioni familiari e tempi di preparazione che una persona riesce a stimare senza provarli.
Avere i valori nutrizionali precalcolati ha anche una conseguenza architetturale. Quando l'utente chiede una sostituzione, l'app cerca dentro un insieme già misurato invece di far inventare una ricetta al modello e poi doverne stimare l'apporto. Il risultato è più prevedibile, più rapido da servire e meno costoso da mantenere.
Le immagini delle ricette sono generate con l'intelligenza artificiale e l'app lo dichiara. Non sono fotografie del piatto reale e non vogliamo che vengano scambiate per tali.
Scelte tecniche del progetto e motivo di ciascuna
Lo stack è volutamente corto. Ogni pezzo in più è un pezzo che tocca a noi mantenere.
React 18 e Vite per il sito
Il sito di presentazione è un'applicazione React costruita con Vite. Build rapide e ricaricamento immediato in sviluppo, senza il peso di un framework completo su un progetto che non ha bisogno di rendering lato server.
Tailwind CSS
Stili scritti direttamente nel markup, con una palette fissata a monte sul verde #2A7541 e sull'avorio #FBFAF8. Evita la deriva di un foglio di stile che cresce a ogni pagina nuova.
Firebase Authentication
Gestione degli accessi delegata a un servizio maturo. In un'app che tratta dati sanitari, scrivere in proprio l'autenticazione sarebbe stato il rischio meno giustificabile del progetto.
Cloud Firestore
Profilo, piano, diario e misurazioni del peso vivono qui, con regole di sicurezza per utente. La sincronizzazione tra dispositivo e backend è nativa e non richiede uno strato di API da mantenere.
Firebase Hosting e Analytics
Distribuzione del sito e misurazione essenziale sulla stessa infrastruttura del resto del progetto, ospitata su Google Cloud. Un solo ambiente da configurare e da tenere aggiornato.
Prerendering statico e JSON-LD
Le pagine pubbliche vengono prerenderizzate in fase di build, con i meta gestiti da react-helmet-async e le rotte da react-router. Un'applicazione React pura sarebbe stata debole sul piano dell'indicizzazione, e per un'app di nutrizione la ricerca organica è il canale principale.
RevenueCat per gli abbonamenti
Abbonamento a 6,99 euro al mese o 34,99 euro all'anno acquistato su Google Play. RevenueCat normalizza lo stato dell'abbonamento e gestisce rinnovi, scadenze e ripristino degli acquisti, che è la parte dove le implementazioni fatte in casa si rompono.
App Android nativa
L'applicazione è nativa Android, package com.lucamelara97.DietApp. Abbiamo preferito partire da una sola piattaforma fatta bene invece di distribuire lo stesso sforzo su due store.
Il modello freemium: cosa include il piano gratuito e cosa il Premium
La versione gratuita è utilizzabile davvero: profilo, piano e tracciamento non stanno dietro il pagamento.
| Funzione | Gratuito | Premium |
|---|---|---|
| Profilo e dati personali | Incluso | Incluso |
| Piano alimentare generato con l'IA | Incluso | Incluso |
| Ricalcolo su peso e obiettivo | Incluso | Incluso |
| Diario e tracciamento del peso | Incluso | Incluso |
| Ricettario italiano, oltre 400 ricette | Accesso limitato | Accesso completo |
| Statistiche avanzate | Non disponibili | Incluse |
| Chat con l'assistente Bianca | Limitata | Illimitata |
| Pubblicità | Presente | Assente |
| Prezzo | Gratuito | 6,99 euro al mese o 34,99 euro all'anno su Google Play |
Il copy dell'app come parte del lavoro tecnico
Su un prodotto di questo tipo il testo definisce cosa l'app dichiara di essere, con lo stesso peso del codice.
Abbiamo scritto le schermate di DietApp con lo stesso criterio con cui abbiamo scritto le regole di Firestore. Ogni frase che promette un risultato è una promessa che qualcuno può contestare, e in ambito salute la contestazione arriva prima dal legislatore che dall'utente. Per questo i disclaimer sono ripetuti nei punti di contatto e non confinati in una pagina che nessuno apre.
La conseguenza pratica è un tono più asciutto di quello che si trova di solito nella categoria. L'app spiega cosa calcola, con quali limiti, e ricorda che una stima resta una stima. Chi cerca un prodotto che garantisce un risultato non lo trova qui, ed è coerente con quello che l'app può effettivamente fare.
Stato del progetto DietApp e prossimi passi
I dati che seguono sono quelli reali, senza arrotondamenti favorevoli.
DietApp è stata pubblicata su Google Play il 26 settembre 2025 e ha superato i 500 download. L'ultimo aggiornamento risale a luglio 2026. Sono cifre da progetto giovane e le riportiamo come sono: servono a inquadrare la maturità del prodotto, non a fare da argomento di vendita.
L'app è disponibile solo per Android. Una versione iOS è annunciata, ma senza una data: preferiamo non fissarne una finché il lavoro sul canale Android non è stabile, perché aprire un secondo store raddoppia il carico di pubblicazione, di supporto e di gestione degli abbonamenti, e qui codice, pubblicazione e supporto restano nelle stesse mani, senza passaggi di consegne.
Le direzioni di lavoro restano il ricettario, che cresce meglio con aggiunte lente e verificate che con importazioni massive, e l'affinamento del ricalcolo, la funzione su cui l'esperienza si gioca davvero.
Schermate del prodotto
Immagini tratte dal prodotto pubblicato, non mockup di presentazione.




